M’è piovuta nel cervello un’idea – Giacomo Bottino
€ 15,00
Descrizione
C’è un momento, spesso impercettibile, in cui qualcosa che prima non esisteva prende forma. È un istante sottile, fragile, come il passaggio di un’ombra su un muro al tramonto. In quel momento nasce un progetto. Il progettista è un po’ come un illusionista: lavora con l’invisibile. Non crea dal nulla, ma da ciò che ancora non si vede. È l’arte di trasformare un’intuizione in qualcosa di tangibile, utile, a volte persino bello. Come una sedia. Oggi ci sembra un oggetto ovvio, quasi naturale. Ma ci fu un tempo in cui non esisteva. E quando qualcuno la immaginò per la prima volta, stava risolvendo un problema antico, la fatica di stare a lungo in piedi, con un’idea del tutto nuova. Quel qualcuno non sapeva nemmeno cosa fosse un “progetto”, eppure stava progettando. Questo libro racconta quella magia. Non la storia della sedia, ma quella del gesto che l’ha resa possibile. Racconta di come ogni progetto nasca da un sogno ad occhi aperti, da una domanda senza risposta, da un bisogno che preme e che chiede di essere ascoltato. Racconta di progettisti che non si limitano a disegnare oggetti, ma che provano a disegnare possibilità. Che si muovono tra tecnica e immaginazione, tra metodo e intuizione. E se oggi, con tutta la consapevolezza che abbiamo acquisito sul concetto di “progetto”, provassimo ad applicarlo a un ambito meno visibile, meno tangibile, ma forse ancora più urgente? Se progettassimo la cultura, l’educazione, le relazioni? Questo libro non dà risposte. Ma apre domande. E forse è proprio questo il suo primo progetto.
Giorgio Cortese






